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Auguri di Buona Pasqua ai soci e a tutti coloro che ci seguono da ANISA

Carissimi Soci, Carissimi Amici,

In questo anno davvero particolare, vorrei farvi arrivare il mio augurio per la prossima Pasqua. Auguri a noi tutti che questa festa del ‘passaggio’ ci veda protagonisti, che tutti sappiamo andare ‘oltre’. Questo virus ha smascherato un po’ tutto; ci ha mostrato cosa conta sul serio, quanto indispensabili ci siano mille gesti che prima consideravamo ordinari o automatici: respirare, camminare, ma anche prendere un caffè al bar…

Ha costretto noi tutti nel mondo a fare cose che nessuno finora è stato in grado di obbligarci a fare. Ha dimostrato che non possiamo più permetterci che esistano zone troppo povere e sottosviluppate perché, prima o poi, questo si torcerà contro tutto il pianeta. E che compromettere ecosistemi e biodiversità non è più una cosa di cui sentiamo distrattamente notizia nel telegiornale. Si sono ribaltate tante categorie; una per tutte: ora, se ci si vuole bene, ci si tiene a distanza. Saranno scritti fiumi di saggi filosofici, antropologici, economici…. su tutto questo. 

Sono state riscoperte e valorizzate tante cose: si è visto quanto le persone abbiano bisogno di cultura e di arte. Sono i connotati della civiltà, i segni di quanto nobile sia la natura umana e di quanto alti siano i suoi bisogni. L’uomo non si accontenta di sopravvivere. Vuole vivere esprimendo l’altezza che lo abita, la profondità che gli dà spessore.

Auguriamoci che, una volta passata la tempesta, tutti si ricordino dell’importanza primaria di settori finora negletti perché considerati non redditizi, come la sanità e la scuola. Che si continui, come ora, ad avere bisogno dell’arte e che non si ricada nella fretta bulimica di accaparrare, possedere, fagocitare tutto, considerando la cultura inutile orpello.

Forse aveva ragione Einstein nel dire che la crisi è una benedizione per l’umanità: fa scaturire creatività, inventiva, capacità di scoprire… solo così, del resto, possiamo dare un senso a tanti lutti e a tante sofferenze.

Auguri quindi di uscire diversi, non ‘adattati’ ma ‘rinati’ da questo epocale momento.
Buona Pasqua!

 

Clara Rech

                                                                     firma-clara

Roma, 10 aprile 2020

 

 

 

Il saluto di Clara Rech Presidente ANISA

Come primo atto della suo mandato la Presidente Clara Rech ha voluto salutare soci e simpatizzanti dell’Anisa con la lettera che segue:

Carissimi Soci, Carissimi Amici,

Desidero anzitutto ringraziare di cuore chi si è adoperato per l’ottima riuscita del recente Congresso Nazionale e ringraziare anche il Direttivo che ne è scaturito, il quale mi ha concesso nuovamente fiducia eleggendomi Presidente, incarico da me già ricoperto dal 2004 al 2010. Credo sia la prima volta nella vita dell’Associazione che un Presidente sia rieletto: è questo per me un grande onore nella consapevolezza dell’onere accresciuto che comporta.

Da quegli anni fino ad oggi la nostra Associazione ha assunto un’organizzazione e un raggio d’azione di importanza crescente, fino a diventare un punto di riferimento non solo nazionale per i temi che le sono propri: la promozione della cultura dell’arte e della bellezza, la didattica dell’arte, l’educazione al patrimonio, la formazione dei docenti.

Questo successo lo dobbiamo soprattutto all’operato del Presidente e del Direttivo uscenti ed è motivo di grande conforto e certezza per il futuro la presenza di diritto, nel nuovo Direttivo, dello stesso Presidente nel ruolo di Presidente emerito, come pure la riconferma della maggior parte dei componenti accanto a due nuove socie giovani e appassionate.

C’è di che ben sperare per il futuro della nostra ANISA!

Importanti sono state le modifiche dello Statuto approvate dall’Assemblea dei Soci che consentiranno ad ANISA di operare in modo più ampio e trasparente, ma sempre nel segno della continuità col passato.

L’autorevolezza che abbiamo guadagnato ci impone infatti nuove sfide e nuove responsabilità. L’essere considerati interlocutori fidati da enti ed istituzioni pubblici e privati accresce il numero delle nostre azioni, amplia la nostra progettualità e incrementa la responsabilità che abbiamo nei confronti della  comunità professionale della scuola che in noi si riconosce, come pure dei tanti che, pur essendo esterni al mondo scolastico, si appassionano alle tematiche che ci sono care.

Dovremo continuare ad impegnarci sia a livello nazionale che a livello regionale e provinciale su ogni piano, politico, sociale e culturale affinché l’educazione all’arte e al patrimonio vengano sentite sempre più come un diritto di tutti i cittadini del nostro Paese. Esercitare una cittadinanza attiva non sarà mai possibile senza adottare un’ottica realmente inclusiva di tutto ciò che è umano e di cui la produzione artistica è la traccia storica più fedele.

I nostri ragazzi e le nostre ragazze dovranno crescere con una corretta comprensione del vocabolo ‘inclusività’, perché tutto è connesso ed è nella relazione che la persona si realizza. Inclusività significa ascoltare tutte le voci, specie quelle emarginate dalla discussione perché appartenenti ai più deboli e quindi, spesso, agli stessi giovani, così come è necessario considerare in ogni contesto l’interezza della persona umana che non si può sviluppare in un ambiente degradato o in mezzo a disuguaglianze sociali.

Nel segno di questa ecologia globale deve realizzarsi un nuovo umanesimo. A questo puntano tutti i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, il programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU, obiettivi integrati nelle cinque P: persone, pianeta, prosperità, pace e partnership.

Nelle prossime settimane definiremo con il Direttivo le linee d’azione per il prossimo triennio. Nel nuovo anno dovremo onorare molti e grandi impegni già sottoscritti, in primis le Olimpiadi del Patrimonio che sono un nostro fiore all’occhiello da quindici anni e che quest’anno hanno varcato i confini nazionali.

Altri progetti e programmi concreti prenderanno corpo con il concorso delle commissioni tematiche e delle sezioni provinciali e grazie  al confronto  aperto con tutti i soci.

Cercheremo di consolidare il livello qualitativo ormai raggiunto nel segno della passione e dell’impegno che ci contraddistinguono e per i quali assicuro le mie energie e quelle di tutti gli organi associativi. Al tempo stesso auspico che si ampli sempre più la platea di chi vuole mettersi in gioco con noi collaborando attivamente alle nostre iniziative.

Per ora invio a ciascuno di voi il mio saluto grato ed affettuoso con auguri di ogni bene in vista delle prossime festività natalizie del nuovo anno.

 

Roma, 13 dicembre 2019

clara