mission e obiettivi

FINALITA’ DELL’ANISA

Valorizzare e incentivare l’educazione alle arti visive in tutti gli ordini di scuole, proponendo progetti di sperimentazione didattica e metodologica e perseguendo un dialogo costruttivo con le Istituzioni;

Offrire un servizio di informazione, aggiornamento professionale e di riferimento scientifico a tutti i docenti di storia dell’arte e delle altre discipline afferenti al campo delle arti visive;

Contribuire alla valorizzazione delle risorse e delle energie  che, nella Scuola italiana, perseguono alacremente l’obiettivo dell’educazione al patrimonio;

Stabilire un network di contatti con associazioni ed enti affini  che, in Italia e all’estero, condividano i nostri valori ed interessi;

Promuovere la tutela del patrimonio artistico e ambientale in ogni suo aspetto, incoraggiando e sostenendo iniziative volte ad infondere nei cittadini italiani ed europei un consapevole senso di identificazione nei confronti delle proprie radici storiche e culturali;

Diffondere la cultura artistica in tutti i livelli della società.

CARTA DEI VALORI ANISA

L’Anisa è un’associazione disciplinare senza scopo di lucro, ispirata ai valori della democrazia e dell’equità sociale. Attraverso la propria Carta dei Valori, l’Anisa intende attivarsi per il conseguimento dei seguenti obiettivi:

1. la riqualificazione della professione insegnante, attraverso

  • la pratica costante dell’aggiornamento scientifico e metodologico;
  •  il riconoscimento del contributo fondamentale e delle responsabilità che i docenti si   assumono in qualità di educatori e di custodi della trasmissione dei saperi e dei principi etici;
  • il perseguimento di  un sistema meritocratico che valuti i  docenti, individuandone competenze e potenzialità;
  • la tutela del sistema scolastico pubblico, quale componente irrinunciabile di una società pienamente democratica che assicuri a tutti i cittadini il diritto all’istruzione;
  • la difesa del principio dell’autonomia dei docenti sul piano delle scelte metodologiche.

2.  la diffusione dell’educazione alle arti e al patrimonio, da intendersi come

  • materia di studio e di riflessione imprescindibile nel sistema educativo di tutti i paesi e dell’Italia in modo particolare, ove se ne auspica il sensibile incremento nel quadro orario di tutti gli indirizzi di studio ed in particolare dell’istruzione liceale;
  • contributo fondamentale alla crescita etica e culturale di tutti i cittadini in un’ottica di educazione continua, che si rinnovi ininterrottamente dall’età pre-scolare fino all’età adulta;
  • strumento di sensibilizzazione che valichi le frontiere geografiche e rafforzi il valore della salvaguardia della memoria di ciascun popolo;

3. lo sviluppo dell’innovazione metodologica applicata all’educazione alle arti, attraverso

  • la diffusione delle sperimentazioni e della progettualità in tutti gli ordini di scuole;
  • il perseguimento del principio della interdisciplinarietà;
  • il consolidamento dell’approccio storicistico allo studio del linguaggio figurativo, inteso come testimonianza imprescindibile per la comprensione dello sviluppo di tutte le civiltà;
  • il confronto costante tra realtà educative diverse, possibilmente in una dimensione di respiro internazionale;
  • la collaborazione tra scuola e altre istituzioni culturali che, nella società, contribuiscano alla tutela del patrimonio e all’educazione all’arte;
  • un aggiornamento continuo dei sistemi di trasmissione dei saperi, che si avvalga quanto più possibile delle moderne tecnologie.

4. l’incoraggiamento verso una politica culturale che

  • tuteli il patrimonio artistico ed il paesaggio dando priorità alla salvaguardia delle radici storiche del nostro Paese, assicurandone l’integrità materiale, la comprensione e la trasmissione alle future generazioni;
  • privilegi la tutela e la valorizzazione delle raccolte museali permanenti, dei monumenti e delle opere d’arte, rispetto all’organizzazione di eventi provvisori di cui non sia accertata l’effettiva valenza scientifica;
  • ponga come proprio obiettivo primario la crescita etica e l’istruzione di tutti i cittadini, senza distinzioni di sorta.

STATUTO APPROVATO DAL CONGRESSO DI CATANIA

Art. 1 – Costituzione
E’ costituita una Associazione denominata “ANISA – Per l’Educazione all’Arte” (Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell’Arte) per atto pubblico redatto in Roma il 2 aprile 1951 con la dicitura iniziale di A.N.I.M.S.A. (Associazione Nazionale Insegnanti Medi di Storia dell’Arte), successivamente modificata in ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte) e con l’aggiunta “Per l’Educazione all’Arte”, L’Associazione riunisce docenti ed operatori didattici nel campo dell’Educazione all’Arte e della Storia dell’Arte e tutti coloro che si riconoscono nelle finalità dell’art. 2.
ANISA – Per l’Educazione all’Arte- non ha scopi di lucro ed è un’associazione di promozione sociale. L’Associazione ha sede legale c/o Liceo Tasso – via Sicilia 168 -00187 ROMA

Art. 2 – Scopi
Sono compiti dell’Associazione:
a) promuovere e coordinare ogni attività intesa a potenziare l’Educazione all’Arte sia nelle scuole di ogni ordine e grado sia nella società civile;
b) potenziare e sperimentare attraverso attività di formazione iniziale e in servizio metodologie di insegnamento di Educazione all’Arte, di Storia dell’Arte, di Educazione al Patrimonio culturale quale fattore di educazione alla responsabilità civile e alla cittadinanza;
c) promuovere, in ambito locale, regionale, nazionale e internazionale, ogni iniziativa volta ad incrementare una più diffusa coscienza del valore storico-culturale del Patrimonio attraverso una puntuale conoscenza dei beni che lo compongono e lo caratterizzano, estesa ai principi della tutela e della conservazione;
d) redigere e sviluppare progetti di studio e di lavoro culturale che coinvolgano nel settore dell’educazione al Patrimonio docenti, operatori scolastici, sociali e culturali e pubblici diversi al fine di sensibilizzare fasce sempre più ampie alle tematiche oggetto di interesse dell’Associazione;
e) redigere e sviluppare progetti di ricerca e di innovazione nell’ambito della didattica dell’Arte, della Storia dell’Arte e dell’Educazione al Patrimonio;
f) promuovere, relativamente ai punti c, d, e, collaborazioni con Amministrazioni pubbliche, Associazioni od Enti pubblici e privati.

Art. 3 – Attività strumentali, accessorie e connesse
Per il raggiungimento dei suoi scopi l’Associazione potrà tra l’altro:
a) stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri, l’assunzione di finanziamenti e mutui, a breve o a lungo termine, la locazione, l’assunzione in concessione o comodato o l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con Enti pubblici o Privati, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione;
b) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti;
c) stipulare convenzioni per l’affidamento in gestione di parte delle attività;
d) partecipare alle iniziative promosse da associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli dell’Associazione medesima; l’Associazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
e) promuovere ed organizzare manifestazioni, convegni, incontri e iniziative di formazione, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra l’Associazione e le componenti della società civile;
f) svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di commercializzazione, anche con riferimento al settore dell’editoria, degli audiovisivi e dei prodotti multimediali
g) svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.

Art. 4 – Patrimonio
Fonti di finanziamento dell’ Associazione sono:
a) le quote sociali, che i rappresentanti provinciali entro il 31 marzo di ogni anno dovranno provvedere a far pervenire alla Segreteria Nazionale. Il 50% delle quote spetta alle singole sezioni provinciali.
b) contributi volontari, fondi elargiti da Enti o privati previa approvazione del Comitato Esecutivo.

Art. 5 – Esercizio finanziario
L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
Entro il 30 aprile successivo i Soci Effettivi approvano in assemblea il bilancio consuntivo dell’anno precedente e il bilancio di previsione dell’anno in corso predisposti dal Comitato Direttivo Nazionale. Il voto può essere espresso anche per corrispondenza. I bilanci consuntivo e di previsione, stesi dal tesoriere, devono essere depositati presso la sede e pubblicati sul sito ufficiale dell’Associazione, onde gli associati possano prenderne visione. Gli organi dell’Associazione, nell’ambito delle rispettive competenze, possono contrarre impegni ed assumere obbligazioni nei limiti degli stanziamenti del bilancio approvato.
Gli impegni di spesa e le obbligazioni, direttamente contratti dal rappresentante legale dell’Associazione o da membri del Comitato Esecutivo, muniti di delega, debbono essere ratificati dal Comitato Direttivo Nazionale.
Gli eventuali avanzi delle gestioni annuali dovranno essere impiegati per il ripiano di eventuali perdite di gestione precedenti ovvero per il potenziamento delle attività dell’Associazione o a favore di attività istituzionali statutariamente previste o per l’acquisto di beni strumentali per l’incremento o il miglioramento della sua attività. E’ vietata la distribuzione, anche indiretta tra i soci degli utili o avanzi di gestione, di fondo o riserve durante la vita dell’Ente, a meno che la destinazione o distribuzione non siano imposte per legge.

Art. 6 – Categorie di Soci
L’ANISA come associazione disciplinare prevede le seguenti categorie di Soci:
a) EFFETTIVI: tutti i docenti di Storia dell’Arte, di Disegno e Storia dell’Arte e i docenti e gli operatori didattici nel campo dell’Educazione all’Arte nelle scuole di ogni ordine e grado, dalla Scuola per l’Infanzia all’Università, i funzionari e gli operatori didattici nei servizi educativi dei Musei e delle Soprintendenze.
b) BENEMERITI: persone fisiche, Enti ed organizzazioni che versino all’Associazione un congruo contributo.
c) ONORARI: esponenti della cultura a livello nazionale e internazionale;
d) COLLETTIVI: enti o scuole attraverso persone fisiche all’uopo delegate;
Sono considerati Sostenitori i soci che contribuiscano con una quota superiore a quella sociale di almeno il 25%.
e) AMICI dell’ANISA: persone fisiche che aderiscono a progetti di educazione permanente
La quota di adesione è intrasmissibile e non rivalutabile.
I Soci partecipano al Congresso: hanno diritto di voto personale o per delega e di eleggibilità alle cariche statutarie.

Art. 7 – Organi dell’Associazione
Organi dell’Associazione sono:
– l’Assemblea dei Soci
– il Comitato Direttivo Nazionale
– il Comitato Esecutivo
– il Presidente, che è il legale rappresentante dell’Associazione
– il Vice-Presidente, che assume funzione vicaria in caso di assenza o di impedimento del Presidente
– il Segretario Nazionale
– il Tesoriere
– Il Revisore dei Conti anche esterno all’ Associazione, eletto dall’Assemblea dei Soci
– i Probiviri (due) eletti dall’Assemblea dei Soci
– i Rappresentanti Provinciali eletti dall’Assemblea dei Soci di ogni sezione provinciale
Organi dell’Associazione sono inoltre:
– Commissioni di studio a livello nazionale: membri e coordinatore sono nominati dal Direttivo.

Art. 8 – Organi di stampa e di informazione
Organi ufficiali di stampa e di informazione dell’Associazione sono il Bollettino nella veste cartacea e on-line e il sito ufficiale www.anisa.it.

Art. 9 – Assemblea dei Soci
L’Assemblea dei Soci, riunita in Congresso Nazionale, è organo sovrano dell’Associazione. Le sue decisioni sono vincolanti per il Comitato Direttivo Nazionale e per tutti gli Associati. Le deliberazioni del Congresso Nazionale sono prese a maggioranza dei presenti. I soci effettivi, riuniti in Congresso Nazionale, eleggono un Comitato Direttivo Nazionale, il Revisore dei Conti ed i Probiviri che restano in carica un triennio, al termine del quale il Comitato stesso si impegna ad indire un nuovo Congresso. Il Comitato Direttivo ha facoltà di indire un Congresso Nazionale straordinario e periodici convegni di studio. Il Presidente non può essere eletto per più di due trienni consecutivi. I soci partecipano al Congresso con diritto di voto personale o per delega. Le deleghe sono previste per l’elezione del Comitato Direttivo, del Revisore dei Conti e dei Probiviri. I rappresentanti provinciali vengono eletti dall’Assemblea dei soci delle province di loro competenza.

Art. 10 – Comitato Direttivo Nazionale
Il Comitato Direttivo Nazionale è composto da undici membri. Esso si riunisce in seduta ordinaria almeno due volte l’anno per iniziativa del Presidente. Il Comitato Direttivo Nazionale può essere convocato in seduta straordinaria, ove sia necessario, a richiesta del Presidente o su richiesta almeno della maggioranza dei membri del Comitato stesso. Le delibere sono prese con la presenza della maggioranza dei suoi membri; in caso di parità il voto del Presidente ha valore dirimente. Il Comitato Direttivo nomina il Direttore del Bollettino e il Direttore del sito, che partecipano di diritto alle riunioni del Comitato Direttivo con voto consultivo.

Art. 11 – Comitato Esecutivo
Il Comitato Direttivo elegge tra i propri membri il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario Nazionale, il Tesoriere e un altro componente che, insieme ai predetti, costituisce il Comitato Esecutivo.

Art. 12 – Revisore dei Conti
Il Revisore dei Conti esercita il controllo sull’Amministrazione dell’Associazione: può in qualsiasi momento controllare lo stato di cassa, la contabilità e tutti gli atti amministrativi. Egli dà conto del proprio operato all’Assemblea.

Art. 13 Probiviri
Ai due probiviri è demandato il compito di risolvere eventuali casi di contenzioso tra soci ed organi dell’associazione sia a livello centrale che a livello periferico

Art. 14 – Scioglimento
In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, il patrimonio verrà devoluto, con deliberazione dell’Assemblea dei Soci, ad altri Enti che perseguono finalità analoghe ovvero per fini di pubblica utilità.

Art. 15 – Clausola di rinvio
Il presente Statuto può essere modificato solo in sede di Congresso Nazionale Ordinario o Straordinario. Per quanto non previsto dallo Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e le norme vigenti in materia.

REGOLAMENTO

Art.1 COMITATO DIRETTIVO

Il Comitato Direttivo Nazionale (Statuto, artt. 5, 7, 9, 10 e 11) è l’organismo che regola tutte le attività dell’Associazione nei seguenti ambiti: formazione e didattica, cultura, editoria, amministrazione e finanza.
Tutte le componenti dell’Anisa sono tenute all’ottemperanza dei suoi deliberata.
Il Comitato Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno, su convocazione del Presidente o su richiesta di più della metà dei suoi componenti.
Può avvalersi della consulenza del Presidente onorario dell’Associazione.
Le convocazioni debbono essere inviate agli interessati, per iscritto o per posta elettronica, almeno dieci giorni prima della data fissata. Il Presidente, per motivi di comprovata urgenza ha la facoltà di convocare, mediante gli idonei ausili informatici, riunioni a distanza di cui sarà redatto regolare verbale.
Ricevuta la convocazione, i singoli membri comunicano la presenza o motivano adeguatamente per iscritto l’assenza. Dopo due assenze consecutive non giustificate, il Comitato Direttivo decreta la decadenza dalla nomina dei membri inadempienti e provvede tempestivamente alla surroga nominando il primo della graduatoria tra i non eletti.

Il Comitato Direttivo ha il compito di:
a) stilare, approvare ed eventualmente modificare o integrare il Regolamento, quale strumento attuativo dello Statuto;
b) individuare le tematiche per Congressi, Corsi e Convegni Nazionali, pubblicazioni e altre attività previste dalle finalità dell’Associazione, delegandone l’organizzazione alle commissioni attivate;
c) stabilire data, sede e programma dell’Assemblea generale dei Soci, riunita in Congresso Nazionale, da tenersi ogni tre anni, e inviarne tempestiva comunicazione ai Soci stessi;
d) fissare le quote d’iscrizione, per le diverse categorie dei Soci; l’aggiornamento delle quote, da parte del Comitato Direttivo, è possibile dopo un biennio;
e) ratificare gli impegni di spesa e le obbligazioni contratte dai soggetti preposti ( art.5 dello Statuto);
g) individuare tra gli esponenti della cultura nazionale e internazionale, coloro cui conferire il titolo di Socio onorario ANISA.

Art.2 COMITATO ESECUTIVO

Il Comitato Esecutivo esamina i bilanci predisposti dal Tesoriere e li sottopone all’Assemblea dei Soci.
Il Comitato Esecutivo (Statuto, artt. 5, 7, 11) rende operative le delibere del Comitato Direttivo, predispone i lavori per le delibere del Comitato Direttivo e appronta la documentazione necessaria.
Il Comitato Esecutivo è convocato dal Presidente all’atto del suo primo insediamento e, di seguito, ogni volta che si renda necessario ma comunque almeno due volte l’anno. Le riunioni comunicate agli interessati con un congruo preavviso, di massima di dieci giorni rispetto alla data fissata salvo i casi di urgenza, possono tenersi in concomitanza con le riunioni del Comitato Direttivo o svolgersi in autonomia.
In caso di necessità possono svolgersi anche a distanza, mediante idonei ausili informatici.
Dopo due assenze consecutive non giustificate, il Comitato Direttivo decreta la decadenza dalla nomina dei membri inadempienti del Comitato Esecutivo e provvede alla sostituzione mediante membri del Comitato Direttivo in carica.
E’ ammessa la convocazione straordinaria del Comitato Esecutivo, su richiesta di almeno tre membri.
Qualsiasi operazione finanziaria, in entrata e in uscita, fatta in nome e per conto dell’Associazione per attività di carattere nazionale e utilizzandone il codice fiscale (ex art.5 dello Statuto) deve essere comunicata, per la necessaria autorizzazione, al Comitato Esecutivo e poi rendicontata al Comitato Direttivo.

Art.3 ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea generale dei Soci (Statuto, artt. 9, 15) è l’organo sovrano dell’Associazione. Si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione dei bilanci consuntivo e previsionale.
Riunita in Congresso Nazionale assume le seguenti funzioni istituzionali:
a) verificare tutte le attività svolte nel triennio;
b) proporre le linee programmatiche per il triennio successivo;
c) eleggere il nuovo direttivo, con votazione a scrutinio segreto, sulla base delle candidature presentate;
d) nominare, in caso di scioglimento dell’Associazione, uno o più liquidatori di provata competenza, scegliendoli preferibilmente tra i Soci, e stabilire le modalità della liquidazione.
L’Assemblea riunita in seduta straordinaria, come atto preliminare elegge a maggioranza la presidenza e la segreteria congressuale. La segreteria congressuale è composta da tre Soci scelti tra i presenti che non intendono candidarsi alle cariche elettive. Compiti della presidenza e della segreteria congressuali, con funzioni anche di commissione elettorale sono: regolare l’andamento dei lavori del congresso secondo il programma e il calendario stabiliti; redigere il verbale di assemblea generale; approntare in tempo utile l’elenco, in ordine alfabetico, dei Soci con diritto di voto attivo e passivo presenti di persona o per delega; raccogliere e validare, entro la prima giornata di lavoro, le deleghe; approntare, entro il primo giorno dei lavori, la lista delle candidature alle cariche statutarie pervenute e verificarne l’ammissibilità; dirigere e controllare le operazioni di voto.
I candidati alle cariche consegneranno alla commissione elettorale, per la diffusione all’interno dell’Assemblea, una breve scheda di presentazione personale per consentire ai votanti una più approfondita valutazione delle loro attitudini ed esperienza nei settori di interesse dell’Associazione. In caso di parità di voti, il criterio di selezione è la minore età anagrafica.

Art.4 VOTAZIONI E DELEGHE

Il voto è consentito ai Soci in regola con la quota annuale, versata alla scadenza indicata nell’art.4 dello Statuto. Ogni Socio può esprimere, oltre alla sua preferenza, un solo voto per delega scritta consegnatagli da altri Soci in regola con la quota annuale. Il modello di delega è predisposto dal Comitato Direttivo e pubblicato sul sito dell’Associazione.
Il voto dei Soci collettivi (scuole) è espresso da un legale rappresentante della scuola iscritta. I Soci onorari (art.14 del Regolamento), in possesso dei requisiti richiesti dall’art 2 dello Statuto, esercitano diritto di voto al pari di ogni altra categoria di Socio.

[Scarica la delega 2016.]

Art.5 PRESIDENTE

Il Presidente (Statuto, artt. 9, 10) è il rappresentante legale dell’ Associazione e ne è il portavoce ufficiale. E’ garante del rispetto dello Statuto, dell’applicazione del Regolamento e della corretta attuazione dei mandati congressuali e delle delibere del Comitato Direttivo. Convoca le riunioni dell’Assemblea Generale, del Comitato Direttivo ed Esecutivo. Cura i contatti con gli organi ufficiali dello Stato, delle Istituzioni e degli Enti pubblici e privati e le associazioni competenti nelle materie nelle materie di interesse dell’Associazione. E’ membro di diritto dei gruppi di lavoro e delle commissioni, ovunque promossi; sovrintende, con la collaborazione del Segretario Nazionale, alle attività delle sezioni provinciali. Risponde di un fondo cassa apposito che entra a far parte della contabilità ordinaria e del cui uso darà celere comunicazione al Tesoriere nazionale e, in seguito, al Comitato Direttivo. Se necessario, e sentito il Comitato Direttivo, può valersi di un collaboratore che lo assista nell’espletamento della propria funzione.

Art.6 VICEPRESIDENTE

Il Vicepresidente (Statuto art. 7), compie le veci del Presidente in caso di impedimento o di assenza. Svolge attività consultiva e coadiuva la massima carica dell’Associazione, nell’attuazione delle linee guida da questi tracciate ad inizio mandato.

Art.7 SEGRETARIO NAZIONALE

Il Segretario nazionale ha funzione di coordinamento tra gli organismi dirigenti centrali, le commissioni e le sezioni periferiche. In particolare:
a) mantenere un rapporto costante con la Presidenza;
b) raccogliere i documenti prodotti dalle commissioni;
c) essere punto di raccordo e indirizzo per l’attività delle sezioni provinciali, che sono tenute a dare informazione regolare su ogni attività e comunicazione tempestiva di eventuali variazioni;
d) comunicare al Presidente e al Direttore responsabile del Bollettino i dati più rilevanti dei lavori delle commissioni e delle attività delle sezioni;
e) informare i Rappresentanti provinciali e i Soci di riferimento dei lavori del Comitato Direttivo, inviando loro estratti delle deliberazioni adottate per la tempestiva comunicazione alle sezioni di appartenenza;
f) curare e aggiornare gli elenchi e gli indirizzari degli iscritti, sollecitando, ove necessario, l’invio degli elenchi locali da parte dei Rappresentanti provinciali e dei Soci di riferimento;
g) stilare i verbali del Comitato Direttivo e del Comitato Esecutivo;
h) tenere in ordine l’archivio corrente e la corrispondenza ufficiale.
k) spedire le tessere di iscrizione e i bollini annuali di convalida ai Rappresentanti provinciali.

Art.8 TESORIERE NAZIONALE

Il Tesoriere nazionale ha il compito di:
a) tenere in ordine la contabilità delle quote e altri contributi pervenuti all’Associazione;
b) comunicare al Segretario nazionale e al Rappresentante provinciale interessato eventuali conferme o nuove iscrizioni di Soci.
c) operare tutte le transazioni bancarie e finanziarie necessarie (pagamenti, acquisti, cauzioni ecc.) in conformità alle regole contabili e fiscali, utilizzando il conto corrente dell’Associazione;
d) stilare i bilanci, consuntivo e previsionale, che sottopone alla verifica del Revisore dei conti e quindi all’esame del Comitato Esecutivo;
e) esaminare i rendiconti per i quali si renda necessaria una fatturazione, relativi a finanziamenti o contribuzioni che le sezioni hanno ricevuto da Enti pubblici o privati e provvedere, su indicazioni delle sezioni, ai conseguenti pagamenti una volta che siano state accreditate dagli eroganti le somme;
f) redigere le relazioni finanziarie che accompagnano i bilanci, sia quella annuale da sottoporre all’approvazione del Comitato Direttivo, sia quella conclusiva, al termine del mandato triennale per la presentazione all’Assemblea generale dei Soci.
Il Tesoriere nazionale, sentito il Comitato Direttivo, ha la facoltà di avvalersi della consulenza di esperti di comprovata professionalità nella stesura dei bilanci, il cui compenso deve essere autorizzato dal Comitato Direttivo.

Art.9 REVISORE DEI CONTI

Il Revisore dei conti (Statuto, artt. 7 e 12), che potrà anche essere persona estranea all’Associazione ha il compito di:
a) controllare la regolarità delle scritture contabili, dei documenti di spesa e dei rendiconti riferendone, attraverso apposita dichiarazione, all’Assemblea in sede di approvazione di Bilancio o in occasione del Congresso.

Art.10 PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri (art. 13 Statuto) raccoglie ed esamina ogni possibile documentazione atta a fare chiarezza su comportamenti ritenuti irregolari o in contrasto con le finalità dell’Associazione. Su tali casi istruisce una pratica e propone una soluzione che viene adottata dal Comitato Direttivo in via definitiva.

Art.11 CRITERI PER L’AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI

I criteri per l’ammissione ed esclusione sono quelli indicati negli artt. 2 e 6 dello Statuto: possono cioè iscriversi all’Associazione le categorie elencate nell’articolo 6 ovvero tutti coloro che si riconoscono nelle finalità espresse nell’art. 2.
Perdita della qualifica di Socio: si verifica in caso di dimissioni volontarie inviate per iscritto al Presidente e al Rappresentante provinciale e da questi inoltrate al Segretario Nazionale; per mancato versamento delle quote associative per oltre due anni.
Allontanamento di un Socio: il Comitato Direttivo, con delibera a maggioranza, può deferire ai Probiviri (Statuto, art. 13) un Socio per l’allontanamento dall’Associazione in caso di gravi e documentati comportamenti in contrasto con lo Statuto.

Art.12 SEZIONI PROVINCIALI DELL’ANISA

È possibile istituire sezioni provinciali dell’ANISA (Statuto, art. 4) nei capoluoghi o in altri comuni della provincia se si raggiunge un numero di iscritti non inferiore a cinque. Qualora non fosse possibile istituire una sezione provinciale per mancanza del numero minimo, si individua per la sede in questione un Socio di riferimento.
Socio di riferimento: ha il compito di raccogliere le quote, coordinarsi localmente e collegarsi con la più vicina sezione provinciale.
Autonomia amministrativa delle sezioni provinciali: le sezioni provinciali hanno autonomia amministrativa nella gestione del 50% delle quote di iscrizione e di eventuali contributi ed elargizioni ricevute da Enti locali o istituzioni.
Nell’ambito della loro contabilità, per tutte le operazioni per le quali occorre emettere fatture, le sezioni provinciali devono utilizzare il codice fiscale dell’Associazione ( art. 2 ). A motivo di ciò, e dopo le dovute comunicazioni, gli importi di cui all’articolo 2 dovranno essere accreditati sul C/C nazionale per divenire, secondo le vigenti norme fiscali, voci del bilancio consuntivo nazionale. Il Tesoriere, ad accreditamento avvenuto, effettuerà i pagamenti secondo le indicazioni delle sezioni e dei relativi documenti contabili.
Le sezioni sono tenute ad inviare al Tesoriere nazionale copia della documentazione fiscale in loro possesso ed entro il 31 marzo copia dei bilanci consuntivi approvati dalla sezione.

Art.13 SELEZIONE DEI RAPPRESENTANTI PROVINCIALI E LORO FUNZIONI

L’Assemblea dei Soci in regola con il versamento delle quote, elegge all’interno di ogni sezione provinciale, ed entro due mesi dalla data del congresso, il Rappresentante provinciale. E’ ammesso anche il voto per corrispondenza, tramite apposita scheda vidimata dal Rappresentante provinciale competente. La sezione può contestualmente eleggere, per motivi di organizzazione interna, un segretario e/o un tesoriere provinciale.
I Rappresentanti provinciali danno notizia del risultato delle elezioni alla Presidenza nazionale, al Segretario nazionale e al Tesoriere nazionale. Il Rappresentante provinciale rimane in carica per il triennio; raccoglie e amministra le quote associative ed eventuali altri contributi, con la collaborazione del segretario e/o del tesoriere, ove eletto; redige il bilancio consuntivo da sottoporre alla sezione provinciale e, una volta approvato, lo inoltra al Tesoriere nazionale entro il 31 marzo; invia con tempestività al Segretario e al Tesoriere nazionali gli elenchi aggiornati delle categorie di Soci; organizza e coordina le attività locali; mantiene un rapporto di informazione costante con la Segreteria nazionale e con i Soci, soprattutto per le attività di diffusione delle delibere adottate dal Comitato Direttivo ed Esecutivo.
In caso di dimissioni anticipate del Rappresentante provinciale in carica o altri impedimenti, l’Assemblea dei Soci nomina con la massima celerità un nuovo rappresentante e/o un nuovo tesoriere.

Art.14 COMMISSIONI E GRUPPI DI LAVORO

Al fine di razionalizzare e ottimizzare la distribuzione del lavoro associativo, consentire una partecipazione fattiva di tutti i Soci e rendere operative in tempi brevi le proposte di corsi di aggiornamento, seminari, convegni, viaggi e programmi di studio a carattere nazionale, il Comitato Direttivo individua le tematiche, e prevede alcune commissioni aperte ai Soci.
Le commissioni attivate in via prioritaria sono:
– Settore Editoria e organi di stampa e archivio storico
– Settore Giuridico-economico
– Fund raising e Relazioni esterne
– Formazione iniziale e continua e ricerca scientifica
– Ricerca metodologico-didattica
– Progetti internazionali
– Olimpiadi del Patrimonio
– Viaggi d’istruzione nazionali e internazionali

La composizione delle Commissioni viene proposta dal Presidente al Comitato Direttivo che la approva. Nel redigere tale proposta, il Presidente terrà conto:
1. della disponibilità dei Soci
2. dell’esperienza maturata nel campo di interesse di ogni commissione
3. dell’esperienza didattica
4. di titoli culturali e professionali attinenti ai campi di azione delle commissioni.
Le commissioni nominano al loro interno un responsabile referente, con il beneplacito del Comitato Direttivo. I membri che intendano dimettersi dalle commissioni comunicano la propria volontà al coordinatore della commissione e al Comitato Direttivo.

Art.15 TESSERAMENTO

Il tesseramento (Statuto, art. 4) riguarda le adesioni delle seguenti categorie: Effettivi, Benemeriti, Collettivi, Amici e Sostenitori. Il termine ultimo per iscrizioni e rinnovi è fissato al 28 febbraio di ogni anno. Al tesseramento provvedono i Rappresentanti provinciali e i Soci di riferimento che trasmettono, entro il 31 marzo di ogni anno, il 50% delle quote raccolte spettanti alla Tesoreria nazionale con la precisa indicazione delle quote riscosse, dell’importo spettante alla Tesoreria nazionale ed alla sezione provinciale di appartenenza.
È facoltà delle sezioni provinciali richiedere ai Soci, in aggiunta alla quota in corso una cifra non superiore al 20% della quota stessa per eventuali spese di comunicazione e gestione (postali, toner, carta, news on-line con relativa gestione del sito e altre spese documentabili). In tal caso, il Rappresentante provinciale è tenuto a comunicare con chiarezza ai Soci i motivi della maggiorazione e il suo importo rispetto alla quota associativa.

Art.16 BOLLETTINO ANISA

Il Direttore responsabile del Bollettino ANISA (Statuto, art. 8). nella sua versione cartacea e on line è nominato dal Comitato Direttivo e risponde direttamente al Presidente, legale rappresentante dell’Associazione ed editore dell’organo di stampa. Il Direttore responsabile del Bollettino è affiancato da un Comitato di redazione. Direttore e redattori si attengono a regole editoriali e redazionali concordate e ad una precisa distribuzione di incarichi. Il Direttore risponde al Comitato Direttivo dei tempi di lavorazione, del prodotto finale, dei costi e della distribuzione del Bollettino.

Art.17 SITO NAZIONALE

La gestione del sito www.anisa.it è affidata ad un Webmaster. Questi è nominato dal Comitato Direttivo e risponde al Presidente che è il responsabile dell’Associazione.
Lavora secondo le indicazioni che gli pervengono dal Direttore responsabile del Bollettino per la parte di competenza e da altro Socio nominato dal Comitato Direttivo.
I siti locali possono: essere un link del sito nazionale oppure essere gestiti in autonomia.

 

Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell'Arte